Sette opere, un musical, cinque titoli di danza e tredici concerti nel cartellone della prossima stagione del Teatro Carlo Felice di Genova. Dalle Nozze di Figaro di Mozart al Nabucco di Verdi, passando per I Capuleti e i Montecchi di Bellini, Pagliacci di Leoncavallo, L’italiana in Algeri di Rossini, Turandot di Puccini, Evgenij Onegin di Čajkovskij e The Phantom of the Opera di Lloyd Webber. Per la danza Lo schiaccianoci, Giselle, Il lago dei cigni, Deledda e la Sergio Bernal Dance Company.
La programmazione autunno inverno del Teatro Carlo Felice di Genova prosegue il percorso avviato nella stagione precedente e ne sviluppa la traiettoria. Dopo l’immagine dei Naviganti – scelta per raccontare un teatro in viaggio fra tradizione, nuovi pubblici, città e futuro – la prossima stagione trova il proprio segno negli Approdi, intesi come luoghi di incontro, trasformazione e rilancio. Il cartellone individua una serie di approdi artistici e simbolici: il repertorio mozartiano e verdiano, il melodramma italiano tra Ottocento e Novecento, il belcanto, Puccini, il teatro musicale internazionale, il musical, le pagine sinfoniche con Beethoven al centro, Paganini e il dialogo tra musica, spiritualità e territorio con il progetto dedicato a San Francesco. E attenzione alla danza classica e contemporanea.
«Il Teatro Carlo Felice è un'istituzione culturale in continuo movimento, capace di cercare pubblici diversi continuando a rafforzare il suo inscindibile legame con Genova – dichiara la sindaca Silvia Salis – il titolo della nuova stagione è evocativo per la nostra città: parla di arrivi, incontri, relazioni e di una vocazione al dialogo che appartiene profondamente alla storia di Genova. In questo senso il Carlo Felice è uno degli approdi più importanti della città, un luogo in cui Genova incontra il mondo e in cui il mondo può incontrare Genova attraverso l'arte. La qualità artistica della programmazione si accompagna a un lavoro che considero fondamentale: rendere il teatro sempre più aperto, accessibile e vicino alle persone. Penso, in particolare, ai giovani, alle scuole, all'Accademia, ai progetti di educazione musicale, ma anche agli anziani, alle persone con disabilità e a tutti coloro che devono poter sentire il Carlo Felice come una casa. La cultura è una parte essenziale della vita pubblica di una città perché crea conoscenza, relazioni, senso di appartenenza e qualità urbana. Come amministrazione comunale stiamo accompagnando e continueremo ad accompagnare il percorso del Carlo Felice, sostenendo la sua ambizione artistica e promuovendo una gestione responsabile e capace di costruire continue alleanze con il territorio».
«La nuova stagione del Teatro Carlo Felice continua a valorizzare un'offerta culturale di altissima qualità, con grandi nomi e titoli imperdibili in palinsesto, in un'alternanza fra innovazione e tradizione che il pubblico genovese ha dimostrato di apprezzare molto – le parole del vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro –. "Il tema scelto per il prossimo anno è quello degli Approdi, intesi come luoghi di incontro, trasformazione e scambio di idee. La direzione scelta già lo scorso anno dal Sovrintendente Michele Galli e dal direttore artistico Federico Pupo si conferma e viene rafforzata: il programma scelto, infatti, rappresenta un segnale forte di rinnovamento e visione, per una cultura che crea connessioni e contribuisce alla crescita sociale della nostra comunità. Regione Liguria è orgogliosa di sostenere anche quest'anno le produzioni del Carlo Felice, una vera eccellenza artistica non solamente del panorama ligure, ma soprattutto a livello nazionale».
«Questa nuova stagione –interviene il Sovrintendente Michele Galli – nasce dopo un anno di lavoro intenso, nel quale il Teatro Carlo Felice ha ricostruito e rafforzato il proprio rapporto con la città, con il pubblico e con molti soggetti del territorio. Abbiamo aperto il Teatro a nuove esperienze di partecipazione, lanciato il progetto Education “Un mare di musica…Felice!”, avviato il percorso di accessibilità “Navigare insieme”, consolidato l’Accademia come parte viva della produzione artistica, portato la musica anche fuori dalla sala, nelle scuole, nei luoghi della fragilità, negli spazi della città. Abbiamo intrapreso un piano di fundraising individuando i primi Custodi del Faro, una comunità di imprese e professionisti che riconoscono nel Carlo Felice un bene comune. Accanto a questo, abbiamo avviato un percorso di maggiore consapevolezza gestionale e di equilibrio, perché un teatro può essere aperto e ambizioso solo se è anche responsabile e sostenibile. La stagione 2026-2027 è il risultato di questa visione: dopo aver navigato, ora approdiamo a nuove terre artistiche, senza smettere di guardare avanti».
«La programmazione 2026-2027 – afferma il Direttore artistico Federico Pupo – è costruita come un racconto articolato, nel quale ogni titolo ha una funzione precisa. Si parte da Mozart con Le nozze di Figaro, cioè da una delle opere che più chiaramente mettono in scena il rapporto fra individuo, società e trasformazione. Si attraversano Bellini, Leoncavallo, Rossini, Puccini, Čajkovskij, Verdi e il musical, alternando repertorio italiano, grandi titoli europei, nuove produzioni e allestimenti di forte identità. La danza acquista una presenza importante, con grandi classici e progetti contemporanei, mentre la stagione concertistica affianca Beethoven 200, Paganini, Verdi, il Novecento americano e la nuova musica. È una stagione pensata per pubblici diversi, ma non dispersiva: immaginiamo un teatro come spazio di esperienza, in cui il repertorio è interrogato, rimesso in relazione con il presente e con la città. Anche per questo motivo presentiamo il nuovo compositore in residenza Cristian Carrara del quale ascolteremo Transitus per le celebrazioni francescane e Rosso Ferrari nella stagione di concerti. Altra novità è l’arrivo di Giulio Magnanini come maestro del Coro ».
Focus Musical e Danza
Per Genova, l’idea dell’approdo è parte della sua storia: il Teatro Carlo Felice – nel cuore della città, accanto a Piazza De Ferrari – è un luogo di approdi continui: artisti, orchestre, cori, pubblici, studenti, visitatori, professionisti, cittadini, ciascuno con la propria storia, il proprio linguaggio, la propria immaginazione che in teatro arriva a concretizzarsi per tutti. La stagione 2026-2027 intende quindi tracciare una mappa di approdi possibili: al centro sta l’opera col grande repertorio da un lato e proposte meno usuali dall’altro; ampio spazio alla danza, anch’essa con titoli classici e progetti contemporanei; assai ramificato anche il tracciato della sinfonica, che passa attraverso pagine monumentali, anniversari, repertorio virtuosistico, occasioni familiari e progetti identitari. L’ottavo centenario della morte di San Francesco porta infine la musica fuori dal teatro, nelle chiese e nei luoghi della spiritualità, confermando la vocazione del Carlo Felice a essere istituzione cittadina e territoriale.
La danza avrà un ruolo di particolare rilievo nella stagione, con la creazione anche di un abbonamento specifico. A dicembre 2026 il Teatro accoglierà due grandi titoli del repertorio classico eseguiti da uno dei grandi ensemble della tradizione accademica come il Corpo di ballo dell’Astana Opera: Lo schiaccianoci di Čajkovskij, dal 3 al 6 dicembre nella coreografia di Yuri Grigorovich (ripresa da Ruslan Pronin) e la direzione di Arman Urazgaliev, quindi Giselle di Adolphe Adam, dall’11 al 13 dicembre, con la direzione di Elmar Buribayev, coreografia di Altynai Asylmuratova, scene di Ezio Frigerio con Riccardo Massironi, costumi di Franca Squarciapino.
A gennaio 2027, dall’8 al 10, sarà la volta del Lago dei cigni di Čajkovskij, con la direzione di Patrick Lange, scene di Michele Olcese, costumi di Francesco Morabito, luci di Vinicio Cheli, coordinatore del ballo Gaetano Petrosino, affidato al Corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona.
Il 2 febbraio 2027 approda in prima per Genova Deledda. Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, progetto di danza, musica e teatro firmato da Mvula Sungani, con coreografie di Emanuela Bianchini e dello stesso Sungani, musiche di Fabrizio De André, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Riccardo Cocciante e altri, e la partecipazione dell’étoile Emanuela Bianchini e del primo ballerino Damiano Grifoni con la Mvula Sungani Physical Dance.
Ad aprile, dal 2 al 4, la Sergio Bernal Dance Company presenterà un trittico composto da Rango e Boléro nella coreografia di Rafael Aguilar e The Rite of Spring nuova creazione di La Venidera ed Eduardo Martínez con le musiche di Ravel e Stravinskij dirette da Paolo Paroni.
A giugno 2027 , dal 17 al 20, la stagione approda al musical con uno dei capolavori più amati di questo repertorio: The Phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber, su liriche di Charles Hart, liriche aggiunte di Richard Stilgoe e libretto di Richard Stilgoe e dello stesso compositore. Dirige Julio Awad, la regia e le scene sono di Federico Bellone, co-scenografa Clara Abbruzzese, costumi Chiara Donato, coreografie Gillian Bruce, coreografa associata Marta Melchiorre, luci Valerio Tiberi, fonica Roc Mateu, effetti speciali Paolo Carta. Il musical è prodotto su licenza di The Really Useful Group Limited, con produzione e messa in scena originale di Cameron Mackintosh e LW Entertainment, una scelta che conferma l’apertura del Teatro Carlo Felice ai diversi linguaggi del teatro musicale, in dialogo con pubblici ampi e trasversali.
Foto
Giselle, Riccardo Massironi
Lago dei Cigni, Ennevi Foto
Deledda, Produzione Mvula Sungani