Ottobrata Romana 2025, viaggio nella canzone romana con Ambrogio Sparagna

Con il consueto entusiasmo del pubblico è andato in scena il 4 ottobre scorso  lo spettacolo -  concerto " Ottobrata Romana", presso la sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma.   Un progetto del maestro Sparagna, XVII edizione, con l’Orchestra Popolare Italiana e il  Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni. Un viaggio nella canzone romana, nella sua storia e nelle nuove interpretazioni. Consegnato il Premio Gabriella Ferri 2025 a Jasmine Trinca, testaccina doc, che ha letto con il cuore alcune poesie di Gabriella Ferri. Tra gli ospiti della serata Marco Conidi e Roxana Ene.

" Segni di pace  attraverso la musica". Così ha esordito il maestro Ambrogio Sparagna  nel dare il via alla XVII edizione di "Ottobrata Romana", un appuntamento  nato  per dare voce alla storia antica e  di tradizione della canzone romana  e per far capire il valore della musica popolare, che è patrimonio di tutti,  un patrimonio che va " raccolto", curato e mantenuto". E anche reinterpretato alla luce di nuovi talenti, nuove generazioni e  nuovi orizzonti.  L'evento è caduto in una giornata particolare, la festa di San Francesco " il primo autore di canzoni", e  la mobilitazione della piazza per la Pace. 

Da Romolo Balzani Giggi Zanasso, da  Petrolini a  Trilussa, con alcune  poesie musicate  dal maestro Sparagna e interpretate dal Coro Popolare e da Anna Rita Colaianni, direttrice del coro stesso,  a brani immortali di Gabriella Ferri , tante  canzoni  pietre  miliari di questo repertorio come Te possino dà tante cortellate, Sinnò me  moro , Pè Lungotevere, Tanto pe cantà... Er Zelletta...

Un incrocio di voci e suoni, da Raffaello Simeoni e la sua voce potente  all'ospite  Marco Conidi, front man de L'Orchestraccia, ensemble che ha dato una nuova linfa ed energia alla canzone romana. Conidi, che ha duettato con il pubblico,  è reduce da una stretta collaborazione con il maestro Sparagna  per la realizzazione della trasmissione televisiva " Musica Mia, Rai tre, un giro attraverso l'Italia alla ricerca della musica popolare, del suo legame con il territorio e dello stato della Comunità nel nome di questa musica.

Altra ospite, in rappresentanza delle nuove generazioni, Roxana Ene, che  con il suo particolare timbro di voce e interpretazione  ha portato sul palco lo spirito di Gabriella Ferri.  

Gabriella Ferri al centro ("una figura che ha raccolto  tantissime esperienze nella sua attività musicale, cosa non ha fatto...- ha osservato il maestro Sparagna) e consegna del Premio Gabriella Ferri  2025, istituito nel 2018 da Fondazione Musica per Roma, a Jasmine Trinca, testaccina doc.  " Negli ultimi anni - ancora Sparagna- abbiamo scelto per questo Premio soprattutto  donne  che  incarnano lo spirito  forte  di questa grande e poliedrica artista". 

Jasmine Trinca, emozionata, ha raccontato alcuni episodi della sua infanzia che avevano un legame " inconsapevole" proprio con la Ferri e ha letto con il cuore  alcune  poesie  scritte  negli ultimi anni della sua vita.  Racconti e pennellate di vita  dense  di riflessione e anche tristezza. 

Tra bis  e canzoni  si è concluso  lo spettacolo  che ha lasciato una scia di emozioni. Il maestro Sparagna ha  inoltre  ricordato  al pubblico i prossimi appuntamenti musicali  in calendario presso l'Auditorium. Chiarastella, 5/6 gennaio 2026,  canti e cori  della tradizione in atmosfera  natalizia. Il 15 febbraio  La Tarantella del Carnevale,  canzoni e danze popolari e un omaggio al Maestro Roberto De Simone  e alla sua Gatta Cenerentola con la partecipazione  di alcuni dei protagonisti di questa opera. E poi viene Maggio (Primo Maggio), e alle porte dell'estate Ballo!. 

e.p.i.

(Foto Ballareviaggiando.it by Elio Ippolito)

 

Stampa