Apre a Melpignano il Centro di Documentazione della Musica Popolare, che accoglie il prezioso Fondo Chiriatti. Questo archivio privato, frutto di anni di ricerca sulla cultura orale del Salento, diventa ora patrimonio pubblico accessibile a tutti. Il fondo è consultabile sia online, all’indirizzo centrodocumentazionemelpignano.it, sia fisicamente negli spazi del Palazzo Marchesale, sede del Centro.
A partire dagli anni Settanta, Luigi Chiriatti ,indiscusso protagonista del movimento salentino di recupero e valorizzazione delle tradizioni musicali, avvia le sue ricerche per raccogliere i lasciti delle generazioni precedenti, fonti di ispirazione per quelle future. Ha raccolto canti, racconti, rituali, fiabe, giochi, biografie e testimonianze di scioperi, ricostruendo una memoria collettiva frammentata e preziosa. Questi materiali saranno ora a disposizione di studiosi, appassionati e di chiunque desideri documentarsi, per continuare a «tessere e ritessere i fili di infinite storie e umanità».
Cinque le attuali aree tematiche: Canti di lavoro, d'amore e rituali; Canti della tradizione locale; Favole salentine e altri racconti; Manifestazioni rituali e tradizioni popolari; Musica Popolare. Studi e ricerche.
L’archivio resterà un cantiere in fieri, aperto ad acquisire e digitalizzare ulteriore materiale da altri ricercatori a fronte della disponibilità a renderlo fruibile, con l’obiettivo di aprire alle musiche del Mediterraneo.
Oltre all’archivio, il Centro ospita un percorso immersivo curato da Massimiliano Siccardi e Raffaela Zizzari, che attraverso installazioni artistiche e tecnologie digitali , restituisce un’esperienza sensoriale e narrativa capace di connettere passato e presente.
L’inaugurazione è prevista per mercoledì 22 ottobre 2025 , presso il Palazzo Marchesale di Melpignano, con la partecipazione di esponenti del mondo politico e culturale.
Il Centro di documentazione sulle Musiche Popolari è uno dei risultati del progetto Melpignano Promuove Cultura finanziato con i fondi PNRR M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”- linea b.