Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma ,per la dodicesima edizione del Festival Popolare Italiano diretto da Stefano Saletti, ultimi due appuntamenti per la sezione "Sonus Mundi", entrambi alle ore 17.30: sabato 15 novembre "Al ritmo della Luna" ,il progetto dell'organettista Clara Graziano, e domenica 16 novembre "Voci dalla Terra Madre" della formazione Hysterrae.
Organettista e cantante, Clara Graziano è una delle autrici e interpreti più efficaci della musica popolare circense. Il suo primo disco solista “Al ritmo della luna” vuole essere un diario lunare del suo percorso artistico in grado di raccontare le varie forme del suo lavoro creativo già espresso nelle tante formazioni (Circo diatonico, la Banda della ricetta, l’Orchestra Popolare di Ambrogio Sparagna) che la vedono protagonista con il suo stile inconfondibile.
La sinuosità melodica e la forza ritmica caratterizzano il nuovo progetto nel quale conferma la sua felice vena compositiva, capace di far viaggiare l’ascoltatore in diversi e contigui mondi musicali, senza mai perdere il filo rosso di un libero fantasticare. Dal vivo, il 15 novembre, Graziano viene accompagnata da un collaudato insieme di preziosi artisti come Gabriele Coen, Sasa Flauto, Simone Pulvano, Rosario Liberti, in una formazione in grado di raccontare tutto il percorso musicale fatto “al ritmo della luna”.
A seguire, il 16 novembre Rituale e trance mediterranea con HYSTERRAE. Tre donne provenienti da culture etniche e musicali differenti. Tre artiste di spicco della World Music italiana, più un polistrumentista iraniano e un producer di musica elettronica. Dall'Iran alla Campania, dalla Valle d'Itria al Salento, e poi oltre. Attraverso un processo di astrazione dagli elementi originari delle rispettive tradizioni, Hysterrae crea un viaggio ipnotico in cui voci, percussioni, melodie e circolarità generano una trance femminea. L'album di debutto “Hysterrae” porta il nome del gruppo per evidenziarne il concept originario: “Hyster” indica il ventre materno in greco antico, in questo caso il ventre della Terra (“terrae” in latino). Il suono supera il concetto di confine fra gruppi etnici, portando un messaggio forte: c'è una nuova vita, una nuova consapevolezza di essere tutti parte di un'unica grande ospite: Madre Terra. Ritmi percussivi e polifonie vocali evocative incontrano elementi di dub e EDM, riportando gli ascoltatori a un rituale, radicato sia in tempi antichi che nella tribalità elettronica del sound contemporaneo.
15 NOVEMBRE 2025 ore 17.30: Musica popolare e canzone d’autore CLARA GRAZIANO: "Al ritmo della luna” Clara Graziano: voce, organetto Gabriele Coen: sax soprano, clarinetto Sasa Flauto: chitarra Rosario Liberti: basso tuba Simone Pulvano: percussioni
16 NOVEMBRE 2025 ore 17.30: Rituale e trance mediterranea HYSTERRAE: "Voci dalla terra madre”.Cinzia Marzo: voce, tamburello- Irene Lungo: voce- Domenica Silvia Gallone: voce, percussioni, scacciapensieri Emanuele Fiandoli: elettronica-Pejman Tadayon: ney, daf, kemanche Giorgio Doveri: suoni
Il 22 novembre alle ore 20.30 Moni Ovadia, Giovanni Seneca e Anissa Gouizi apriranno la seconda sezione del festival, dal titolo Migrazioni Sonore che proseguirà fino a sabato 20 dicembre 2025.
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali - Direttrice: Arch. Sonia Martone Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 9/a - 00185 Roma Info & prenotazioni: Tel: 067014796 – Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingresso 6 euro comprensivo della visita al Museo.