TAM Ballet, debutto di stagione con La Fille Mal Gardée. Poesia, comicità e grande tecnica

 Grande successo per lo spettacolo La Fille Mal Gardée presentato da TAM Ballet, la giovane compagnia stabile del Teatro Arcimboldi di Milano, fondata nel 2024. Questa volta la compagnia ha dato vita a quello che è considerato il balletto più antico ancora rappresentato nelle compagnie di danza di tutto il mondo, musicato da Peter Ludwig Hertel. Con la direzione artistica generale di Caterina Calvino Prina e con Pierpaolo Ciacciulli, Ekaterina Dalskaya e Egor Scepaciov come maestri ripetitori , il debutto è stato accolto positivamente dal pubblico che ha riempito la sala ed ha elogiato con applausi ed ovazioni tutti i partecipanti.

Particolarmente apprezzate le esibizioni di Giordano Bozza e Ruika Yokoyama, primi ballerini del Thüringen Staatsballett di Gera , Germania, nei ruoli principali di Lise e Colas. E di  grande importanza l’ideale con cui nasce il TAM Ballet, ovvero quello di riportare questa forma d’arte alle nuove generazioni, che anche questa volta raggiunge il suo scopo, con una vasta partecipazione di giovani e giovanissimi tra il pubblico.

La Fille Mal Gardée nella produzione del TAM Ballet sublima il suo essere una vera e propria celebrazione della leggerezza e dell’umorismo in chiave coreutica con passaggi più recitativi accanto ad ampie dimostrazioni di tecnica artistica. Su musiche di Peter Ludwig Hertel e coreografia di Marat Gaziev ripresa da Egor Scepaciov, lo spettacolo ha infatti alternato momenti comici a passaggi più poetici e bucolici, con coreografie di grande impatto visivo e tecnica elevata. Leggeri, divertenti e fruibili anche da un pubblico meno avvezzo al balletto il primo e il terzo atto, che hanno valorizzato l’importanza dell’espressività al pari della tecnica, con particolare merito alla prima ballerina, in grado di abbinare un’esecuzione perfetta ad una leggerezza di gestualità in grande contrapposizione con i passi impacciati da clown del giovane Nikez, interpretato da Nicolò Aquila e del proprietario terriero Michò, in cui ritroviamo Egor Scepaciov.

Il secondo atto lascia invece spazio ad una grande dimostrazione tecnica dei primi ballerini ma​ anche del giovane TAM Ballet, con Marta Barone , Elisa Filipetta , Federica Spiga e Elisa Zilio ad interpretare le amiche e Elia Colombo , Federico Grillo , Simone Radaelli e Marco Rodella ad interpretare gli amici. Vitalità e richiami bucolici nelle scene corali lasciano il posto ad eleganza ed amore fanciullesco nei passi a due.

Menzione di merito per l’espressività, le doti attoriali e la capacità di reggere il palco di Pierpaolo Cacciulli nell’interpretazione della vedova Marcellina, guadagnatosi grandi e meritatissime ovazioni dal pubblico in sala . La scelta dei costumi ricalca la leggerezza e l’ambientazione bucolica del balletto, con colori sgargianti e dettagli armoniosi, tranne che per la prima ballerina vestita dello stesso rigore e della stessa eleganza che porta in scena. Nota importante sulla scenografia decisamente teatrale, ricca di oggetti di scena (effettivamente utilizzati) scelti con precisione e dettagliati; colorata e bucolica trasporta lo spettatore da un’autunnale Milano ad una campagna in piena primavera nel momento del raccolto.

Ad accompagnare le danze della compagnia una musica giocosa ed armoniosa, che innegabilmente resta in mente , eseguita dal vivo dall’ Orchestra Filarmonica Italiana , diretta dal Maestro Marco Dallara, anch’esso acclamato dal pubblico in sala.

Eleonora David 

 

TRAMA-  La vicenda si svolge in un tranquillo villaggio di campagna e racconta l'idillio fra Lise e Colas, osteggiati però dalla madre di lei, la vedova Marcellina, che preferirebbe per la figlia il giovane Nikez, sempliciotto rampollo del ricco proprietario terriero Michò. Marcellina decide di chiudere a chiave la figlia nella sua stanza per avere la possibilità di organizzare rapidamente le nozze, non sapendo che lì la stessa Lise aveva precedentemente nascosto l'amato Colas. Al momento di stipulare l'atto, alla presenza del notaio, Marcellina apre la stanza e Lise e Colas vengono scoperti. Non potendo più opporsi all'unione fra i due ragazzi, il balletto si chiude con i festeggiamenti per l'amore che trionfa.

Giordano Bozza-  Di origini italiane, ha iniziato a studiare danza classica a 9 anni a Roma, perfezionando in seguito il suo talento con Luc Bouy e Gaetano Petrosino. Dopo un prestigioso percorso di studi presso la Royal Ballet School, la John Neumeier Ballet School e la Palucca University, ha intrapreso la sua carriera internazionale. Primo Solista a Ostrava, ad Atene e, sotto la direzione di Nina Ananiashvili, con il Balletto di Stato della Georgia, ha interpretato ruoli da protagonista in tutto il mondo, ricevendo il Capri Danza International Award nel 2023. Nel 2024 ha co-fondato INTO DANCE , un'organizzazione che porta in scena a livello globale galà, masterclass e audizioni. Dalla stagione 2025/2026, è Primo Ballerino del Thüringen Staatsballett di Gera.

Ruika Yokoyama-  Da Niigata, Giappone, ai palcoscenici di tutto il mondo. Formatasi presso la National Ballet School of Portugal, è stata scelta da Nina Ananiashvili per unirsi al Balletto di Stato della Georgia a soli 18 anni. Nel giro​ di due anni è diventata Prima Ballerina, interpretando ruoli da protagonista in tutto il repertorio della compagnia. Oggi acclamata artista ospite in galà internazionali, è stata insignita dell'International Dance Award in Italia nel 2023. Nel 2024 ha fondato INTO DANCE , una piattaforma globale per galà, audizioni e masterclass. Dalla stagione 2025/2026, è Prima Ballerina del Thüringen Staatsballett di Gera.

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