"NOI, IL MAESTRO E ROMA", il grande omaggio a Franco Califano ad Ardea

Grande partecipazione  all'evento   "Noi, il maestro e Roma",  il 4 aprile scorso ad Ardea, dedicato a Franco Califano che riposa nella cittadina romana.   Manifestazione curata   dal Comune di Ardea  (sindaco Cremonini e assessore alla cultura Francesca La Pietra ) ,dalla Fondazione Califano (presidente Antonello Mazzeo), con la collaborazione  del maestro Alberto Laurenti e della sua band, dalla Associazione Officine della Musica (Alessandro Visentin), e con l'intervento della Filarmonica di Ardea. Un ricordo del grande cantante poeta in più momenti- visita della casa Museo, benedizione della tomba al Cimitero di Ardea e Concerto che si è aperto alla canzone romana   con grandi ospiti. Ospite d'onore Maurizio Mattioli.

 

Durante il bellissimo pomeriggio musicale trascorso nella sala Consiliare di Ardea nel nome di Franco Califano, il 4 aprile scorso,  l'intervento del sindaco  Maurizio Cremonini è stato molto significativo nel  sottolineare  il rapporto che c'è tra la cittadina laziale e il mito Califano ,e che ha dato vita ancora una volta  a un momento  non solo di musica e poesia ma di coesione tra l'arte e i cittadini tutti. Il sindaco ha tenuto a dire che le cariche hanno un tempo ben definito ma ha assicurato i presenti che - vada come vada - le manifestazioni  e gli eventi in ricordo e diffusione delle opere del poeta romano andranno avanti e che lui ,nel prossimo futuro, sarà seduto in prima fila come cittadino tra i cittadini. Parole avvolte dalla grande musica in  omaggio alla memoria di Franco Califano, eccelsa figura della canzone romana e nazionale, scomparso il  30 marzo  2013.

E' stata la Filarmonica  di Ardea a dare  inizio alla giornata commemorativa eseguendo accanto alla tomba di Califano brani del poeta in attesa che il parroco Don Aldo (in carica dal 2013) benedicesse per la tredicesima volta la tomba del cantautore. Accanto a Don Aldo non poteva mancare l'attore Maurizio Mattioli, da tantissimi anni amico di Califano ,che ha cantato commuovendosi visibilmente “L'urtimo amico va via”.

Tantissima gente (amici, fan,  giornalisti e fotografi) si è accalcata  per immortalare la scena che poteva essere una ripetizione di routine.....invece no....Mattioli è stato presente corpo e anima, con  una dedica che ha superato di gran lunga tutte le precedenti fatte da lui al Califfo.

Il momento musicale tanto atteso nella sala Consiliare è stato  un qualcosa di diverso rispetto alle precedenti edizioni: una   sala gremita di pubblico , con gente in piedi in attesa di brani di alto livello non solo di Califano e Gabriella Ferri ma anche “pezzi” romani molto antichi ben selezionati dal maestro Laurenti, uno studioso che dopo 33 anni di vita musicale “califanesca “ non esita a  rinnovarsi e a  reinterpretare musica romana a largo raggio , un bene per la romanità in generale.

Anche Francesco Fiorini, figlio di Lando ,presente in sala, a modo suo ripercorre le stesse intenzioni presentando interessanti spettacoli al “Puffetto” (Testaccio), Dalla band di Laurenti , poi,  ci si aspettano sempre grandi cose ed è per questo che viene definita “La piccola grande orchestra” . Stefano Zaccagnini, Paolo Petrilli, Memè Zumbo, Stefano Corrias, Paulo La Rosa e Stefano Monastra ,veri artisti dei propri strumenti musicali ….senza il loro coeso contributo ogni cosa scenderebbe a livello di “normalità” ,e loro dopo tanti anni insieme non conoscono questo termine.

Ci sono state novità , tra i cantanti intervenuti, con focus sulla canzone romana,  ognuno con le proprie  spiccate qualità. Assy Serafini ,da non molto uscita dalle sue belle performance nella sezione “The voice senior” ha ripresentato SEMPRE, (cavallo di battaglia della Ferri) e AMORE AMORE, AMORE AMORE (di Califano); i Nova Roma (Gianluca Carlini e Sara Fois) hanno cantato IL VALZER DELLA TOPPA (Ferri), ME SO MAGNATO ER FEGATO (di Gigi Proietti) e FIJO MIO (Califano)....qui un grande scoop perché prima di eseguire il brano Carlini ha annunciato che sta diventando di nuovo padre.....ricevendo un mare di applausi .

Serena D'Ercole ha voluto omaggiare la romanità di Lando Fiorini con CENTO CAMPANE e quella di Califano con IO ME 'MBRIACO....essere stata notata da un altro celebre romano come Sergio Centi è un gran merito per lei. Marco di Barnaba ha eseguito ottimamente con voce stentorea QUANTO SEI BELLA ROMA e L'URTIMO AMICO VA VIA. Alberto Laurenti (che ha voluto ricordare lo scomparso collega Gianfranco Butinar) ,non solo ha diretto ed accompagnato musicalmente tutte le esibizioni , ma ha voluto timbrare il suo operato cantando ZITTA NUN PARLA' e anche un brano molto sofisticato e poco conosciuto LA SERENATA di Belli/Parisotti. L'ospite d'onore Maurizio Mattioli si è esibito con ROMA NUN FA LA STUPIDA , IO NUN PIANGO e LA MIA LIBERTA'/TUTTO IL RESTO è NOIA (insieme a tutti gli artisti schierati insieme sul palco).

Una nota a parte merita il giovane Toto Casanova ,un elemento scoperto da non molto dal duo Mazzeo/Laurenti ,che con l'innata simpatia napoletana (ben curata ), si è creato uno spazio nel mondo Califano trasportando i brani del maestro in lingua partenopea e mescolandoci blues, jazz napoletano e radici folk . Ha ben eseguito ME 'NNAMORO DE TE e UN TEMPO PICCOLO (apprezzato anche da Laurenti oltre che dal cronista).

Tra il pubblico Alessandro Visentin, Francesco Fiorini ,lo scrittore Paolo Silvestrini ,il musicista Stefano Scartocci e la bionda collega/ufficio stampa sempre presente Patrizia Claps. 

Elio Ippolito

Foto Elio Ippolito by Ballareviaggiando.it 

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