Itinerari. Alla scoperta della valle dell'Aniene: sorprendenti dintorni romani

In inverno è bello immergersi nell’atmosfera originaria dei luoghi vicini, mete di gite fuori porta o anche week end naturalistici. La Valle dell’Aniene è ricca di piacevoli sorprese per chi - alla vacanza chiassosa - preferisce assaporare l’essenza campestre. Da Subiaco e la sua rocca  al borgo di Arsoli e la sua cucina. E natura pura nel Parco dei Monti Simbruini.

Subiaco e la sua Rocca. La Rocca Abbaziale di Subiaco domina, a pochi chilometri dalla Capitale, l’omonimo paese dell’entroterra laziale. Il dialogo tra arte, architettura e paesaggio le dona un fascino unico, residenza di Abati e Papi ma anche prima dimora di Lucrezia Borgia . Nell’appartamento Colonna (XVI sec.), le sale ornate di grottesche ci restituiscono tutta l’opulenza rinascimentale. Nell’appartamento Braschi (XVIII sec.) gli splendidi affreschi della Valle dell’Aniene testimoniano la fine sensibilità artistica del committente.

Un altro  motivo per visitare Subiaco è seguirne i percorsi legati al cinema: il paese laziale ha dato i natali all’indimenticabile Gina Lollobrigida , in onore della quale è stato realizzato il corto “Lolloland”. Diva del cinema del ‘900, famosa per la sua semplicità e fascino, ha recitato nelle più note pellicole del tempo, con celebri registi.

Verso Arsoli e i suoi monti. Spostandosi di poco c’è Arsoli, borgo incantato con palazzi importanti su una bella piazza. Da visitare la casa/museo contadina.​ La quiete, i facili collegamenti e la qualità di vita offrono al visitatore un’ opzione di scoperta vicina e interessante, anche come residenza. Il Parco dei Monti Simbruini poi promette vere vacanze naturalistiche: a perdita d’occhio, solo boschi, con guide e sentieri ben segnati per il trekking.

Da non tralasciare Arsoli a tavola : i  piatti arsolani sono una garanzia di autenticità. Tutti prodotti a km 0 con qualche eccellenza, tipo la pizza-pane o la fagiolina di Arsoli (presidio Slow Food ), coltivata qui già nel 1552. La raccolta è manuale, così come la battitura dei baccelli secchi, fatta con fruste di canna naturale. La fagiolina di Arsoli è facilmente riconoscibile per la consistenza burrosa. Un filone ancora vivo è quello dei sapori antichi: qui si possono ancora acquistare la carne dei bovini allevati sugli altipiani, i latticini e i salumi tradizionali, il miele prodotto sul territorio. Ad Arsoli si gusta nella pignatta di terracotta una zuppa con le ciciarchiole (quadrati di pasta fatta in casa), bevendo ottimo Cesanese locale.

M. Vittoria De Matteis

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