La Giornata Internazionale della Danza è nata nel 1982 per volere del Comitato Internazionale della Danza dell’Istituto Internazionale del Teatro dell’UNESCO. È stata scelta come data il 29 aprile in onore di uno dei più grandi coreografi mai esistiti, nonché iniziatore del balletto moderno, Jean-Georges Noverre. Ogni anno il CID/ UNESCO invia un messaggio ufficiale a firma di un coreografo/danzatore illustre.
Il messaggio ufficiale del CID/UNESCO 2025 è stato scritto dal coreografo Mikhail Baryshnikov. Il suo messaggio sottolinea come la danza "possa esprimere l'indicibile, rendendo visibili gioia, dolore e disperazione". Baryshnikov evidenzia il ruolo della danza nel risvegliare empatia, ispirare gentilezza e promuovere la guarigione. In particolare, il suo messaggio si concentra sull'importanza della danza in un momento in cui centinaia di migliaia di persone soffrono per la guerra, gli sconvolgimenti politici e le ingiustizie. Baryshnikov invita a una riflessione onesta, chiedendo a ciascuno di noi: "Dov'è la mia verità? Come onoro me stesso e la mia comunità? A chi rispondo?".
Il messaggio sottolinea che l'arte, in questo caso la danza, è uno strumento potente per dare forma a ciò che non può essere espresso a parole, incoraggiando la ricerca della propria verità e la responsabilità verso sé stessi e la comunità.


Dall’ 1 al 30 agosto Roma ospiterà le finali della "CSAIn International Dance Competition 2026". L'evento, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell'ultimo anno in vari Paesi. L'appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport.