Addio a Giovanna Marini, cantante e cantautrice, ricercatrice della musica popolare italiana. Ha dedicato una vita intera alla riscoperta della tradizione orale delle nostre campagne, a rispolverare canti di lavoro e di protesta, lasciandoci una eredità culturale immensa da preservare.
Definita la "Joan Baez italiana", amava cercare e "raccontare storie , quello che mi succede e quello che vedo intorno a me. Un po' alla maniera dei cantastorie". Chitarra alla mano, tante le storie che ha raccontato, frutto di una ricerca continua. E tante le sue collaborazioni con alti nomi della cultura italiana, da Pasolini a Dario Fo.
Accanto alla sua musica, che diventava musica di tutti, un grande spirito. Ancora forte il ricordo di come raccontava con vivacità e ironia, la grande confusione e " scandalo" che suscitò la rappresentazione a Spoleto, Festival dei Due Mondi, 1964,con il Nuovo Canzoniere Italiano, dello spettacolo Bella Ciao, ideato da Roberto Leydi e Filippo Crivelli. Un racconto incredibile e divertente che ancora risuona nella mente.
Tra le ultime opere in cui rivivere la sua unicità il documentario , 2019, A sud della musica - La voce libera di Giovanna Marini, diretto da Giandomenico Curi e prodotto dalla casa di produzione salentina Meditfilm.


Grande successo ed emozioni per la seconda edizione del Premio "TPM THE ARTIST – VALORE AI VALORI”, una celebrazione delle eccellenze che trasformano il talento in esempio e i valori in patrimonio condiviso. La cerimonia si è svolta in una delle sale più prestigiose e simboliche della Capitale, la maestosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, che ha accolto i protagonisti provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'arte, del cinema, della musica, dello sport, del sociale e della cultura che hanno condiviso storie, esperienze e testimonianze parlando di passione, responsabilità, coraggio e dedizione ma soprattutto VALORI.