Palazzo Bonaparte, Roma, la mostra Novecento Italiano fino al 23 agosto

Dal 14 luglio al Palazzo Bonaparte di Roma  è aperta  la mostra Novecento Italiano, visitabile gratuitamente sino al 23 agosto 2026. Per la prima volta sono esposte opere meno conosciute di alcuni grandi pittori italiani del secolo scorso, provenienti dalla collezione del Gruppo Generali. Ed è proprio l'importante gruppo assicurativo, coadiuvato da Arthemisia, che intende così festeggiare il decimo anno del programma Generali Valori Cultura, nato con l'obiettivo di avvicinare l'arte ad un pubblico sempre più vasto.

A cura di Costantino D'Orazio, ed il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma, nell'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra presenta oltre cinquanta opere di artisti tra cui Boccioni e De Chirico, Capogrossi e Savinio. Organizzata in cinque sezioni tematiche, Figure Scomposte, le Avanguardie, Paesaggi dell'Anima, Figure in un eterno, Studi sul Corpo Umano, Gruppi di Figure e Studi sul Corpo Umano, Figure Isolate, per raccontare come abbiano interpretato il Novecento i pittori proposti, e come vedevano la loro realtà, la mostra rimanda ad ambientazioni ed atmosfere del secolo scorso, proponendo opere meno note al grande pubblico, che invitano a riflettere sull'attività artistica di grandi pittori che ne interpretano il tempo.

Un percorso guidato, dunque, sugli aspetti più importanti della cultura novecentesca, che si apre con una grande opera di un Boccioni figurativo, che evoca il Futurismo, proseguendo con De Chirico (presente con altre opere poco note), e le riflessioni plastiche intorno l'idea della figura, anche arcaica, di Campigli, quelle espressive di Fausto Pirandello (figlio del grande scrittore), e quelle intense di Casorati.

L'esposizione di Generali presenta una importante guest star: Le Tre Età della donna di Klimt, eccezionalmente in prestito dalla Gnamc di Roma. Alla fine del percorso una sala multimediale ed immersiva racconta la storia dell'opera, che nell'ambiente successivo può essere ammirata in tutto il suo splendore, che anticipa soluzioni artistiche dei tempi moderni, trovate in seguito dai pittori italiani, come illustrato da D'Orazio nella presentazione. Ma in mostra non sono presenti solo importanti tele poco note al grande pubblico, ma anche manifesti pubblicitari e foulard d'autore: dei servizi assicurativi di Generali per comprendere come l'arte vedeva la comunicazione propagandistica ed i cadeau di rappresentanza disegnati da artisti come Schifano e Scialoja, per presentare uno sguardo anche su aspetti che esulano dalla gallerie, ma che rappresentano un'epoca.

Marianna De Padova 

La mostra è accessibile gratuitamente a tutti i visitatori

FOTO 

Massimo Campigli Marché Des Femmes et des pots 1929 olio su tela, 160x220 cm Collezione Gruppo Generali © Massimo Campigli, by SIAE 2026

foto Andrea Martiradonna 

 


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