Bruno Filippini, cantante degli anni 60, la voce del “ Sabato sera”, ci ha lasciato. E' morto a Roma il 5 ottobre, a 78 anni. Dobbiamo dare il nostro addio a un amico, a un professionista della musica, a una persona dolce, educata e gentile come pochi. E Il Sabato sera sarà un pò più triste ....
Una vita piena di musica quella di Bruno Filippini, nato a Roma, Pietralata. Un curriculum di studio di tutto rispetto (Scuola di Santa Cecilia), una carriera iniziata felicemente nel 1963, gli anni belli e spensierati della canzone italiana, i tempi di Castrocaro, Sanremo, Un Disco per l’ estate, il Cantagiro. Tra le sue canzoni più note e di successo Sabato sera, un invito a ballare, L'amore ha i tuoi occhi, La felicità...
Filippini ha rivestito un ruolo anche nel cinema con la partecipazione, con la sua voce dolce a modulata, a film come "Romeo e Giulietta" di Franco Zeffirelli, e "Le streghe" di Luchino Visconti . Ed è sua la voce del principe del film Disney Biancaneve e quella del bardo ne La Spada nella roccia.
E poi estati roventi al piano bar nelle migliori località italiane (Cortina, Portorotondo), tante serate e incontri. Tra i suoi ultimi progetti un singolo dedicato a Roma (“Roma sempre de più”) , su musica sua e del maestro Puglisi, che ha curato gli arrangiamenti ,e parole dell’amico e poeta Gualtiero Bruno. Un brano trasformato in un suggestivo video edito da Ballareviaggiando.it.
"Per me cantare è tutto, non potrei farne a meno, e amo regalare la musica al mio pubblico, perché la musica è di tutti- ha detto il cantante in una delle sue ultime interviste. E oltre alla musica una grande passione per lo sport, il tennis in particolare.
Condoglianze e vicinanza alla famiglia e alla figlia Federica.
I funerali si terranno sabato 7 ottobre a Roma, alle 15,00, in via Cesare Pavese 180, Parrocchia Spirito Santo in Ferratella
(foto Ballareviaggiando.it)


In seguito al tragico incendio del 17 febbraio scorso che ha distrutto buona parte del Teatro Sannazzaro di Napoli, Chiaia, simbolo della città, si è prontamente mossa la macchina della solidarietà per aiutare nel presente , per salvare la stagione, e pensare alla ricostruzione del Teatro.