Ha debuttato l'8 dicembre, al Teatro Porta Portese di Roma, il Festival del Diritto alla Felicità (8-10 dicembre) ,rassegna di teatro solidale ideata e sostenuta da Movi Lazio, con la direzione artistica di Lucia Ciardo, attrice e regista teatrale. Tre serate e tre spettacoli, con compagnie teatrali che agiscono nel sociale , che hanno portato in scena temi attuali con l'obiettivo di scuotere le coscienze e avvicinarsi sempre più alla felicità, un diritto di tutti. Madrina della rassegna l'attrice Claudia Campagnola. Il primo spettacolo in programma " Fate i Tuoni", ha rappresentato poeticamente il tema dei migranti, accanto a quello dello spopolamento dei piccoli borghi. Il Festival è stato Patrocinato dal Municipio XII del Comune di Roma.
Al via con successo, e con molta emozione, la prima edizione del Festival del Diritto alla Felicità , ovvero come raccontare con il linguaggio del teatro, comunicando con il pubblico e creando momenti empatici, le strade da percorrere per conquistare i propri diritti , tanti, oscurati e negati, che si raggruppano sotto l'ombrello del diritto alla Felicità. Un diritto per tutti, anche per gli ultimi, per i disagiati.
Il Festival è stato introdotto. nella serata inaugurale dell'8 dicembre, da Lucia Ciardo, direttrice artistica del progetto, che ha ringraziato la squadra che ha supportato il tutto e in primis la rete Movi Lazio, Movimento Italiano Volontariato, presente il presidente Maurizio Marrale, che a sua volta ha invitato tutti a "ribellarsi " alle cose che non vanno con coscienza ed educazione.
Claudia Campagnola, nel suo ruolo di madrina ufficiale, ha sempre fatto gli onori di casa dialogando con gli ospiti delle tre serate e introducendo i vari lavori teatrali. E sullo spirito del progetto e sul suo sentiment ci ha detto: " Sono molto soddisfatta di questa edizione e contentissima di avervi fatto parte. All'inizio mi è stato chiesto cosa sia per me il diritto alla felicità e devo dire che far parte di progetti come questi è sicuramente la via per andare verso la mia felicità, per confermare la mia felicità. In un confronto sul palco con una psicologa, ho detto che la felicità per me è sempre più essere fedele a me stessa, rispettare la mia natura e non tradirmi. E questi progetti mi permettono di essere me stessa artisticamente e umanamente senza tradire la poetica e il motivo per cui faccio questo lavoro di attrice . Un teatro sociale è un teatro che racconta, dà voce, mette in luce e unisce le persone nelle emozioni. La mia felicità è dove la mia professione riesce in questa missione: essere strumento di benessere, di formazione, di confronto e di pensiero per le persone".
Nella serata inaugurale Campagnola ha dialogato con il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, con il presidente della rete Movi Lazio Marrale, con lo scrittore Michele D'Ignazio, e con il presidente della Comunità Curda in Italia Ararat Yimaz. Sempre alla ricerca del senso del diritto alla Felicità....E ha presentato il primo spettacolo della rassegna " Fate i Tuoni", ispirato al libro omonimo di Michele D’Ignazio, che racconta lo sbarco di profughi curdi della nave Ararat a Badolato , Calabria, nel 1997. Evento tragico che ha rivelato il senso di accoglienza della Comunità calabra.
"Fate i Tuoni"( un gioco di parole che invita a essere vitali e solidali...) , messa in scena dalla Compagnia Walden , con Marco Zordan, Maria Antonia Fama, e la regia di M. Zordan, si richiama a questa storia vera di migrazione , accoglienza e spopolamento.
Nella commedia si intrecciano due storie, e due protagonisti di diversa origine, che si incontreranno ...da una parte una ragazzina che soffre nel vedere il suo paese antico abbandonato, senza più memoria, a solo vantaggio dello sviluppo della marina. Niente da fare, speranze poche, amici che se ne sono andati con le famiglie in cerca di sbocchi lavorativi e di vita. E il desiderio di trovare qualcuno che voglia ridare vita a queste mura diroccate e un sentimento forte di accoglienza che si esprime in un messaggio nella bottiglia lanciato nel mare.... ("siamo pronti ad accogliervi a braccia aperte"). Dall'altra un ragazzino curdo costretto a scappare dalla propria patria con la famiglia e altri connazionali. Un viaggio per mare lungo e pericoloso verso l'Europa; la nave che fa rotta verso la costa calabra e si perde in una tempesta. Tante vite da salvare. Ma Badolato accoglie , e diventa casa. I migranti si danno da fare per trovare una nuova casa restaurando il borgo antico; i ragazzi si incontrano, si scambiano nuove speranze e la vita ricomincia. Un racconto trattato con grande poesia, momenti interattivi con il pubblico, una scenografia essenziale ma significativa, una gradevole colonna sonora che accompagna tutta la storia. E grande energia teatrale nei due protagonisti.
Nella serata seguente è andato in scena lo spettacolo Il Giuocatore (9 dicembre) , con la Compagnia 2Giga con Gigi Palla, Gabriela Praticò, regia di G.Palla (voce croupier Sergio Mancinelli), tratto dal romanzo di F. Dovstoevskij. La pièce ha esplorato il potere seduttivo del gioco attraverso la parabola autodistruttiva di Alekseij. Il protagonista sacrifica affetti e dignità, dominato dalla dipendenza. Un racconto lucido e privo di giudizio morale, che svela l’alienazione psicologica del giocatore.
Il 10 dicembre, a conclusione della rassegna, in scena Finisce per A , scritto da Eugenio Sideri, con la Compagnia Lady Godiva con Patrizia Bollini, regia di G.Tesauri, voce off Pierr Nosari. Un monologo teatrale dedicato ad Alfonsina Strada, unica donna al Giro d’Italia del 1924. Tra salite, fango e pregiudizi, la protagonista dialoga con Gesù in una corsa simbolica verso la libertà. Un racconto potente sull’emancipazione femminile e la forza di non arrendersi.
E la ricerca del diritto alla Felicità continua...
Ester Paparozzi Ippolito
Foto Ballareviaggiando.it (Elio Ippolito)
Foto 1- Claudia Campagnola e Lucia Ciardo
Foto 2- Lucia Ciardo e Maurizio Marrale, Presidente Movi Lazio
Foto 3- Claudia Campagnola con Elio Tomassetti, Presidente Mun XII
Foto 4- Claudia Campagnola con Marco Zordan e Maria Antonia Fama


“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.