Tra le tante iniziative che la Spagna – e in particolare l'Andalusia – dedica al flamenco, spicca il Museo del Flamenco a Siviglia. La particolarità del museo è la possibilità di vedere tutti i giorni esibizioni dal vivo e di imparare i passi base prendendo lezioni, perché per conoscere il flamenco bisogna soprattutto vederlo ballare e magari…. ballarlo!
L'altro valore aggiunto di questo museo è senza dubbio la città di Siviglia, una delle perle dell'Andalusia, cuore pulsante della regione, delle sue tradizioni, delle sue atmosfere. Il museo, che propone un itinerario interattivo, è situato nel centro di questa splendida città e dà agli appassionati un motivo in più per visitarla. L'edificio, infatti, si trova in Calle Manuel Rojas Marcos 3, a pochi minuti a piedi dalla cattedrale. La ‘regina' del flamenco Cristina Hoyos, che è anche il direttore del Ballet Flamenco de Andalucía, nel 2006 ha trasformato in realtà quello che per molti anni era stato il suo sogno: aprire un museo dedicato a questo ballo. In più, la struttura sorge proprio nella strada dove Cristina Hoyos è nata e cresciuta. www.museoflamenco.com . (l.r.)


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .