Black Swan-Il cigno nero, sbarcato nei cinema italiani il 18 febbraio scorso, regia di Darren Aronosfsky, protagonista Natalie Portman, che ha guadagnato il suo bell'Oscar, al centro di molti dibattiti, si presta a molte letture: psicanalitica, trasgressiva, horror ...e quant'altro può originare da una lotta simbolica tra male e bene, tra purezza e sensualità. Può una stessa ballerina interpretare nel classico Lago dei cigni il cigno nero e il cigno bianco?
Non sembra una mission facile per la protagonista perfezionista e bloccata da legami familiari, e che non riesce a far uscire da se stessa l'arte della seduzione. Ma al di là delle varie interpretazioni, rimanendo nell'affascinante mondo della danza tra prove, sudore, ambizioni, passi e sentimenti, un messaggio è chiaro: ballare richiede impegno, sforzo, concentrazione, anelito alla perfezione, ma su tutto anima e passione. L'invito è "lasciarsi andare", abbandonare il meccanicismo dei passi ... e danzare, danzare nell'infinito fino a perdersi. Per chi ama la danza il film è da non perdere, non mancano momenti sublimi.


Dall’ 1 al 30 agosto Roma ospiterà le finali della "CSAIn International Dance Competition 2026". L'evento, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell'ultimo anno in vari Paesi. L'appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport.