Carla Fracci ha presentato a Danzainfiera 2014 il suo libro autobiografico " Passo dopo passo", che racconta vicende personali e intime dell'artista e i suoi successi, con pennellate della storia italiana. ”La danza è una cosa bella, semplice e complessa, spesso è abbinata alla parola “ sacrificio”, ma chi sceglie di danzare lo fa per piacere..."
Una Carla Fracci in bianco contornata da una folla emozionata di piccole e giovanissime danzatrici, e ammiratrici di ogni età, per sapere e scoprire quali siano le sensazioni di una etoile internazionale come lei. Prontissime ad ascoltare i racconti di una vita fatta di impegno, successi e passione. Questa è l’atmosfera in cui a Danzainfiera, a Firenze, si è svolto l’incontro con la etoile, in compagnia del marito e regista Beppe Menegatti, programmato per presentare il suo libro autobiografico “ Passo dopo passo”, Mondadori, a cura di Ettore Rotelli.
Un libro che racconta vicende personali e intime della Fracci, la sua storia pubblica, ovvero i grandi successi, i suoi incontri importanti, e sullo sfondo pennellate della storia italiana che ha fatto da cornice alla vita intensa della danzatrice. In ordine cronologico, si passa dal racconto della sua infanzia nella campagna lombarda, le origine semplici della famiglia , l’impegno nel frequentare i corsi alla Scala, le difficoltà e le soddisfazioni, fino ad arrivare ai grandi successi, al solcare palcoscenici internazionali come Los Angeles, Mosca, L'Avana, Tokyo, Londra...,l’incontro con personaggi mitici della danza come Erik Bruhn, Rudolf Nureyev e su tutti Margot Fontaine “ dalla quale rimasi folgorata”, come ha raccontato Carla Fracci. E ancora il ricordo e l’ emozione quei personaggi interpretati con grazia e con tenacia, oltre 200, sulle scene e sulle punte, come Giselle, Giulietta, Cenerentola, Medea, Swanilda, Francesca da Rimini....”La danza è una cosa bella, semplice e complessa, spesso è abbinata alla parola “ sacrificio”, ma chi sceglie di danzare lo fa per piacere- ha affermato dolcemente l’artista a quella platea a bocca aperta. ”La danza è nella testa, è un apprendere quotidiano, esige disciplina, ovvero il seguire i consigli di chi ti corregge. E poi la grande regola : essere determinati e non rinunciare mai”.
Ester Ippolito


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .