Con AirDanza, il ricordo di Arjun Mishra, la leggenda della danza indiana Kathak

Incontro dedicato ad Arjun Mishra, icona della danza indiana Kathak, scomparso dieci anni fa, grazie ai racconti e testimonianze da parte di Rosella Fanelli, danzatrice e docente di danza Kathak , in dialogo con Maria Grazia Sarandrea, danzatrice e coreografa. L'appuntamento, a cura di AIRDanza, si è svolto  il 24 ottobre presso l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma nell’ambito del ciclo di incontri La tradizione nelle pratiche di danza contemporanea – Memorie, documenti e prospettive. E ha fatto seguito al Convegno AIRDanza Le danze indiane in Italia. Storie, tradizioni, tecniche e contaminazioni del 29-31 maggio scorso 2025.

Racconti, storie, testimonianze, aneddoti. Attraverso la voce della danzatrice e docente di Danza Kathak, Rosella Fanelli,  la prima occidentale a conseguire un duplice master in Danza Kathak in India, allieva e pupilla di Arjun Mishra,  stretta amica della famiglia, che ha condiviso con essa i momenti della malattia e del lutto dell'artista,  è stato disegnato un ritratto del docente e danzatore di Kathak,  la sua profonda passione,  la sua forza, la sua creatività, la sua disciplina e il suo rigore  nell'insegnamento. E la  sua volontà  nel dare a questa danza classica  brillantezza e dinamicità portandola nel mondo.

"Attraverso lo Yoga mi sono avvicinata all'India - ha raccontato Rosella Fanelli. "Poi  ho avuto l'idea di avvicinarmi  alla danza Kathak, ovvero Storia, il cantastorie.  Una danza che mi ha aperto  davvero nuovi scenari.  Ho avuto il primo appuntamento con  Arjun Mishra  nella sua scuola in India, dove restai rapita  dalla visione delle sue allieve, e di una danza ricca di bellezza e di tecnica.  Ho capito come lui mettesse nella danza  anima e corpo. Sono diventata una sua allieva- non mi ha mai considerato una straniera- ho studiato moltissimo, le lezioni duravano giornate intere... E  ho iniziato a frequentare la sua casa  e la sua famiglia ".

"Arjun Mishra, nato a Varanasi,  viene da una famiglia di musicisti  e ha poi sposato una donna della sua casta legata  all'arte- ha sottolineato ancora Fanelli-  "Sono danzatori anche i suoi figli : per lui  è stato sempre importante la trasmissione della tradizione, in famiglia, e attraverso la formazione, ai  suoi allievi "

Dagli anni 90 il maestro è venuto anche  in Italia  dove, sempre a fianco di Rosella Fanelli, ha  partecipato a tantissimi spettacoli , portando  la sua danza   che  poggia a terra,  ricca di gesti simbolici , espressività, uno stretto legame con il ritmo, canto, movimento delle mani, ma  anche arricchita  da  salti e scivolate in avanti. "  La danza per Arjun Mishra- le parole di Fanelli- è anche e soprattutto devozione, omaggio alle Divinità. Salire sul palco per lui voleva dire innanzitutto ringraziamento  per lo spazio messo a disposizione per interagire con la danza. Tanti i segni di buon auspicio  prima di andare in scena. La danza si pone come strumento per la vita".

Con Rossella Galluccio è stato ricordato il mitico spettacolo  Kathak e Flamenco , andato in scena nel 1999 al Teatro Olimpico di Roma, idea nata per  sottolineare i legami tra la danza indiana e flamenco. Legami che ci rimandano   al  lungo e affascinante cammino più di 600 anni fa  ( Gipsy Route), dall’India, dal deserto dei Thar, attraverso la Persia, la Turchia, l’Egitto, il Marocco, i Balcani fino al Mediterraneo, Creta, Grecia, l’Andalusia e alcune zone del Sud Italia…Grazie a questo tour le  danze si sono arricchite e contaminate assorbendo nuove tradizioni. Il maestro, danzatore e guru, ha frequentato in quegli anni  anche il " defunto "  IALS per dei workshop voluti da Mimmo Del Prete che voleva inserire danze del mondo nel suo panel di discipline coreutiche. 

Un incontro - racconto che  ha voluto ripercorrere la vita  di questo maestro, leggenda del Kathak, attraversando momenti di grande danza,  grazie anche a fotografie e documenti. "  Ricordarlo per me è un atto d'amore e un dovere sacro verso l'uomo e l'artista che ha plasmato la mia vita- le parole di Fanelli commentando il momento di ricordo e omaggio.  "Il rispetto per il maestro non è un optional, ma la fondamenta di ogni carriera. È il Guru il primo a darti la tecnica, la conoscenza e l'ispirazione con cui poi sei diventato il grande artista che sei oggi. Senza quel primo passo, non esisterebbe nessun palcoscenico per esibirsi. Il nome del Guru va portato nel cuore e sulla bocca con orgoglio e senza riserve, perché non si tradisce la sorgente da cui si è bevuto. Vedere la sua opera ora custodita e onorata in un luogo così prestigioso come l' Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi ICBSA è il segno che la sua arte e la sua anima sono immortali e che il suo seme continua a viaggiare per il mondo".

La giornata si è poi  conclusa  nello spazio Bibliothé con  una performance di  danza Kathah, con Rosella Fanelli e le sue allieve, tra gesti e canti in armonia. 

" Il viaggio con te è stato a bordo di quel treno ritmico, pulsante, che ad ogni frazione  di secondo mi ha mostrato le infinite sfaccettature della vita". Rosella Fanelli

Ester Ippolito

 

Danza KathakOrigina dal nord dell’India (Uttar Pradesh) e attraversa varie epoche, dai tempi antichi fino al medioevo, diffondendosi nelle corti Moghul, fino al periodo coloniale e ai giorni nostri.  Questo stile è caratterizzato da fitti giochi di piedi, adornati con sonagli, graziosi movimenti delle mani ed 'espressività del viso , e un ritmo della voce  che incanta. Kathak  deriva da Katha che vuol dire storia, quindi è una danza per mezzo della quale si narrano storie religiose, epiche , connesse ai miti dell’India. Durante il periodo moghul questo elemento sacro si arricchisce di elementi romantici ed edonistici espressi dalle poesie in lingua Urdu. La tecnica della danza Kathak ricorda quella del flamenco di cui si dice sia la vera origine. Infatti il lavoro Tatkar, o lavoro dei piedi nel kathak ,assomiglia allo zapateado del flamenco. Le piroette innumerevoli, i movimenti aggraziati, e l’abhinaya (espressività affidata alla mimica del viso e degli occhi) fanno di questa danza una tra le più affascinanti del mondo.  E’ una danza che mette in relazione la sfera sacra con l’uomo: il danzatore Kathak è in continua ricerca di un equilibrio tra la potenza, il vigore del Maschile (Shiva), l’eccellenza del movimento armonico Femminile (Shakti) e il sentimento emotivo del Cuore. Tre le scuole  di Kathak che si distinguono per alcune varianti nello stile: Lucknow garana, caratterizzata da movimenti piccoli, aggraziati e sensuali;  Jaipur garana, maggiori virtuosismi ritmici dei piedi;  Benares garana , espressione di una intensa spiritualità. Esiste anche una scuola Californiana (San Francisco). 

Arjun Mishra- Nato in una famiglia di musicisti tradizionali a Varanasi, Pandit Arjun Mishra intraprende il suo percorso nella danza a soli cinque anni. Alla sua iniziale formazione presso Calcutta, segue la specializzazione presso la scuola Kathak Kendra di Delhi sotto la guida del leggendario Pandit Birju Maharaj. In poco tempo Arjun Mishra emerge come interprete di Kathak dinamico e brillante. Le sue esibizioni e coreografie sono state applaudite non solo nelle principali città dell'India ma anche all’estero. Pandit Arjun Mishra fonda la scuola Kathak Academy a Lucknow, un centro di formazione nello stile di Lucknow, mantenendo assiduamente il suo triplice ruolo di ballerino, guru e coreografo. Attraverso il suo instancabile lavoro, ha dato un contributo inestimabile alla promozione della danza Kathak, un ricco patrimonio artistico e culturale, un'eredità che continua a vivere attraverso i suoi allievi e il suo spirito.

Rosella Fanelli- Danzatrice e docente di danza Kathak, Rosella Fanelli è la prima occidentale a conseguire un duplice Master in Danza Kathak in India. Ha vissuto per un lungo periodo a Lucknow (Uttar Pradesh) approfondendo lo studio della danza Kathak con il maestro Arjun Mishra. Si esibisce come performer solista di Kathak in importanti festival indiani, in Italia, Usa, Israele, Brasile. Dal 2008 Rosella Fanelli è docente a contratto di Danza Kathak e di Musica d’insieme/Arte Scenica indiana presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza. Nel 2010 fonda la Scuola Kathak Italia e la Fanelli International Kathak Company, dedicandosi alla diffusione e all’insegnamento di questo stile.

Maria Grazia Sarandrea- Danzatrice, coreografa e giornalista, Maria Grazia Sarandrea si occupa di ricerca in ambito delle danze indiane. Lavora come coreografa in teatro, televisione e cinema. Ha prodotto numerosi articoli di antropologia della danza collaborando con riviste e quotidiani. È in via di pubblicazione il suo volume Danze indiane. Filosofia, teoria e tecnica.

AIRDanza- L'Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza  è nata nel  2001 per iniziativa di un gruppo di studiosi di danza. Tra gli obiettivi  promuovere, coordinare e sviluppare gli studi teorici e storici e la ricerca intorno alla danza;  far circolare, in Italia e all’estero, informazioni su conferenze e convegni, progetti di ricerca, pubblicazioni, programmi, corsi, seminari e laboratori di università, accademie e altri istituti. Censire e valorizzare il patrimonio documentario italiano, promuovendo e coordinando progetti di catalogazione e la costituzione di un archivio pubblico nazionale della danza.  Favorire la comunicazione e le relazioni tra gli studiosi di danza e tra le diverse istituzioni italiane ed estere. airdanza.it 


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