SABIR EXPERIENCE e la spiaggia del mondo. Musica, danza e integrazione

Il linguaggio della danza attraversa il Mare Nostrum, un mare che divide, unisce, porta via ma  produce  anche nuovi incontri e nuove storie... SABIR experience, l'opera coreografica del regista e coreografo italo africano MVULA SUNGANI, è andata in scena tra mille applausi ed entusiasmo da parte del pubblico , il 29 novembre scorso, al Parco della Musica, Sala Petrassi. Sul palco l’étoile internazionale Emanuela Bianchini con il primo ballerino Damiano Grifoni, accompagnati dai solisti della Mvula Sungani Physical Dance ,con le incursioni della Urban Dance Academy di Ilenja Rossi.  E una colonna sonora straordinaria che affonda nelle radici del sud del mondo grazie al compositore e polistrumentista Erasmo Petringa, con  le voci di Barbara Eramo, Eleonora Bordonaro, ed Elisa Marongiu. Il mare che fluttua, il gorgoglio e il biancore delle onde, i nostri ritmi e dialetti ,la potenza e linearità dei corpi che dialogano  ....come la lingua comune dei naviganti, il Sabir.

 

Grandi emozioni  sul palco dell'Auditorium Parco della Musica di Roma  per il  nuovo progetto coreografico SABIR experience, firmato Mvula Sungani,  con il quale  prosegue e  si rinnova la felice collaborazione tra la Mvula Sungani Physical Dance e la Fondazione Musica per Roma. Dal 2020 infatti,  la compagnia, diretta dalla stella internazionale Emanuela Bianchini e fondata dal coreografo e regista Mvula Sungani, porta all’Auditorium opere coreografiche di grande successo di pubblico e critica, distinguendosi per creazioni multidisciplinari e collaborazioni di forte impatto, come Neapolis Mantra con Enzo Gragnaniello e Ballo! con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana.

Con SABIR experience, la Mvula Sungani Physical Dance, compagnia totalmente privata che per scelta non richiede finanziamenti pubblici, prosegue la propria ricerca sulla danza come linguaggio universale di dialogo e integrazione. In questo percorso di continuità artistica e di grande sensibilità,  grazie a un linguaggio coreutico unico e originale che fonde danza classica, contemporanea e circense, e  avvicinamento  in modo stilizzato anche a figure delle danze tradizionali (la memoria) , si inserisce   SABIR experience, che  trascina lo spettatore in un universo visivo  di gesti , di energia , di composizioni  e torri umane , dove la geometria e la perfezione diventano poesia estrema. Accanto  alle vibrazioni colorate e  contemporanee  dell'Urban Danze Academy. Intorno, il rumore incessante  del mare , la musica  live  di Erasmo Petringa  che ci  fa viaggiare,  grazie ai  suoni  del nostro sud e non solo , suoni che   profumano di Mediterraneo, raccolti nei suoi lunghi viaggi insieme a Eugenio Bennato,   un affascinante  intrecciarsi di strumenti  dall'oud (grande passione del maestro)  alla chitarra battente e al violoncello . E poi le voci profonde  di Eleonora Bordonaro, Barbara D'Eramo ed Elisa Marongiu  che esaltano ritmi e dialetti. 

E in questa atmosfera  ci si incontra , ci si accompagna,  si prendono nuove strade , ci si abbandona alla forza del mare  che vuole  unire e non dividere. E proprio per creare un dialogo tra genti diverse  è nata la lingua Sabir. Come questa lingua  permetteva  scambio  e arricchimento,  la danza di Sungani e Bianchini  vuole celebrare la diversità come risorsa, affermando che l’incontro tra culture è il fondamento di una società consapevole, creativa e solidale.

 “Un’immigrazione sana e legale è certamente una risorsa, non un problema, può arricchire l’Italia di nuove energie e visioni- racconta Mvula Sungani. " SABIR experience vuole raccontare proprio questo incontro possibile, dove le differenze diventano forza e cultura condivisa. Un po’ come è accaduto per me, che ho trasformato il disagio di chi nasce ai margini della società e la diversità in energia creativa ed oggi posso essere portatore di questo messaggio con la mia arte.” 

In SABIR experience- aggiunge Emanuela Bianchini- la danza diventa un linguaggio di dialogo e di contaminazione. L’unione tra physical dance e urban dance ci permette di raccontare la contemporaneità con energia e verità, facendo convivere tecnica e istinto, armonia e potenza. È un incontro che rinnova la scena e rende la danza ancora più vicina alla vita reale.”

Il filo rosso delle sonorità del  sud  converge nel finale coinvolgente che richiama tutto il pubblico a battere il tempo  di una pizzica  sommessa, reiterativa, ritmica , gestuale e rituale.   Come  ci spiegò Mvula Sungani in altra occasione da sempre le nostre creazioni mantengono un forte rapporto con le sonorità della musica popolare , abbiamo danzato sulla musica di Mario Incudine, Officina Zoè, Unavantaluna, Mauro Palmas., Ambrogio Sparagna ... Dalla musica popolare prende vita la danza popolare che considero origine di tutta la danza".

e.p.i.


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