Erasmo Treglia se ne è andato, all'età di 65 anni, lasciando un enorme vuoto umano e culturale. Musicista e etnomusicologo di Formia, pioniere nella musica popolare italiana , fondatore della etichetta discografica Finisterre, vetrina di variegati progetti musicali e di grandi personalità artistiche, e fondatore del gruppo Aquaragia Drom.
A fianco di Ambrogio Sparagna, amico di lunga data e partner artistico, ha animato l'Orchestra Popolare Italiana con i suoi molteplici strumenti tradizionali (dalla Ghironda al violino a tromba...) , e insieme hanno curato e prodotto tanti spettacoli legati alla tradizione, tra musica e danza, in Italia (Parco della Musica/ Fondazione Musica per Roma), con Ballo!, La Tarantella di Carnevale, La Chiarastella, Si Canta Maggio, e tanti eventi all'estero esportando il valore della nostra musica popolare, mai ferma nei suoi confini. Erasmo ha inoltre fondato il Festival La Zampogna, Maranola, attirando l'interesse sul valore della zampogna passata dall’essere sull’orlo dell’estinzione a una potente rinascita di interesse. Da studioso si è occupato in particolare di ricerche delle tradizioni musicali dell’Est europeo e dei “repertori del nomadismo” in area italiana e mediterranea.
La redazione di Ballareviaggiando.it è vicina alla famiglia, alla moglie Clara Graziano e al figlio Giordano Treglia,- e porge le più sentite condoglianze.
I funerali si terranno a Maranola ,lunedì 26 gennaio, 15,30, Chiesa Santissima Annunziata.


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .