Quattro serate di successo e sold out al Teatro Petrolini di Roma (16-19 aprile), tra entusiasmo, musica e comicità, con lo spettacolo " Quella sera al varietà!", frutto di una squadra affiatata. Salvatore Scirè, regia , direzione e ricerca musicale e coautore dei testi insieme a Raffaelle De Bartolomeis, entrambi in scena insieme a Damiana Ardito, Vittoria Cipriani, Cesare Felici, Carmine Martorella, e Nicola Onofrietti.
Un tuffo nel passato, quei bei tempi del varietà , tra lustrini, pailletes , pagliette , giacchette a quadretti, papillon e tanta voglia di fare spettacolo con leggerezza tra danze, macchiette, gag , monologhi, doppi sensi a volontà. Un amarcord molto ben riuscito tra canzoni napoletane e romane, per un omaggio alla capitale, scenette, un via vai di strani personaggi , un pizzico di burlesque, querelle tra innamorati/ amanti, un bravo pianista molto elegante (Salvatore Scirè) con un doppio ruolo : non solo pianista ma anche l'inquilino del piano di sopra, e custode di questo vecchio locale sfitto , svegliato da una grande confusione e che, in vestaglia e papalina , accorre in sala e introduce lo spettacolo...
Si, perché si tratta di un locale storico del varietà abbandonato da tempo, con tante storie da raccontare, che prende all'improvviso e in modo inaspettato una nuova vita : un impresario agitato che mette a punto le ultime cose prima di dare vita allo show, l'attesa del pianista, del chitarrista, delle ballerine, i primi interventi musicali , la cameriera sexy che dà gli ultimi ritocchi alla scena , le dive che si preparano a entrare in scena nel ruolo di sciantose ..
Ed ecco che lo spettacolo inizia, full immersion nel cuore del varietà, e interazioni vivaci con il pubblico stesso che sa stare al gioco. Mille luci, tanta allegria, battute e gag all'infinito grazie alla creatività , virtuosismi, ed espressività del capocomico De Bartolomeis e dei suoi talentuosi compagni di viaggio.
Bella musica , con la voce di Nicola Onofrietti e classici napoletani, scenette tipiche dell'avanspettacolo, dalla Sonnambula agli Ubriachi; pianoforte, chitarra e mandolino, quest'ultimo un caro cimelio di famiglia di Scirè, che accompagna il brano O Marenariello.
E qualche attimo piccante con l'elegante burlesque di Damiana Ardito, professionista di questa arte come Rose Selavy. Senza dimenticare le esperienze della cameriera ciociara , Vittoria Cipriani, pronta a intraprendere un corso di formazione da escort per fare carriera... E, parte del copione del varietà, le rivalità private tra le sciantose, tradimenti in camerino , invidie, battibecchi e via così.
Se lo sguardo è rivolto al passato (.. un tempo più bello?), non manca l'attenzione al presente : De Bartolomeis congela per qualche attimo la scena del varietà e regala le sue riflessioni sul nostro presente: il dominio dei social, la vanità maschile e femminile , la perdita del romanticismo e di chissà quante altre cose.
Ma poi si riaccendono le luci per il gran finale ....
Come già detto, una grande squadra , padronanza della scena e ritmo, e bellissimi, in particolare , i costumi femminili.
e.p.i.
Foto Ballareviaggiando.it di Elio Ippolito
La sigla Viva il varietà è stata concessa da Mirko Dettori, Conventicola degli Ultramoderni


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