“Una trincea dove combattiamo tutti insieme. Il virus è nemico di tutti” .Queste le parole iniziali del discorso del premier Draghi al Senato.
Un discorso che ha toccato riforme, lavoro, donne e giovani, fisco, scuola, pubblica amministrazione, Europa, cultura- non nel dettaglio- dati pre e post pandemia, e Turismo, il cui modello dovrà accettare dei cambiamenti,così come altri settori. “Ad esempio dovrà cambiare - ha detto Draghi- il modello di turismo, un'attività che prima della pandemia rappresentava il 14 per cento del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare che il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d'arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato”.
Nessun facile ottimismo: “Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce”. E una promessa: “Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole”.


Il Ministero della Cultura, tramite la Direzione generale Spettacolo, ha assegnato i contributi destinati ai Progetti Speciali dell’ambito Danza per l’anno 2026 per un totale complessivo di 350 mila euro, a conclusione dell’istruttoria relativa alle 66 istanze presentate da organismi operanti su tutto il territorio nazionale.